Nuova identità visiva della Fondazione Fameli Tresca
Marzo 21, 2026
Ogni identità visiva nasce da una domanda profonda.
Per la Fondazione Fameli Tresca, la domanda era semplice e radicale: come rappresentare la cura come gesto strutturale, quotidiano e generativo?
L’intuizione: un gesto antico che diventa sistema
L’ispirazione arriva dai simboli Adinkra, linguaggio grafico dell’Africa occidentale, patrimonio culturale delle popolazioni Akan. Non un richiamo ornamentale, ma un riferimento valoriale: un alfabeto di segni che racconta etica, comunità, dignità, responsabilità condivisa.
Tra questi simboli, il Duafe — il pettine tradizionale — è quello che più risuona con la missione della Fondazione.
Il pettine è un oggetto quotidiano, ma anche:
- cura di sé
- armonia domestica
- ordine generativo
- forza gentile
- attenzione alle relazioni
Pettinare è un gesto lento, ripetuto, paziente. Mette in ordine senza forzare. Ed è ciò che la Fondazione fa ogni giorno: costruisce futuro attraverso azioni costanti, silenziose, strutturali.
Il Duafe diventa così metafora visiva del “prendersi cura” come architettura sociale.
Dalla simbologia alla forma: il sistema FT
Il segno del pettine viene tradotto in un sistema tipografico–simbolico:
- La T centrale diventa asse portante, struttura, sostegno.
- Le F laterali, specchiate o affiancate, evocano protezione e reciprocità.
L’insieme genera un segno compatto, modulare, stabile: una piccola architettura che sostiene e accoglie allo stesso tempo.
Il risultato è un marchio:
- riconoscibile e istituzionale ma caldo
- versatile per applicazioni digitali e ambientali
- forte anche in versione negativa
La solidità geometrica garantisce autorevolezza, mentre la radice simbolica restituisce profondità culturale.
I colori: memoria, continente, paesaggio
La scelta cromatica non è estetica, è narrativa.
Blu profondo – affidabilità, visione, stabilità, struttura
Giallo oro – luce, energia, speranza concreta
Rosso mattone / terra rossa – radice, comunità, responsabilità
Insieme evocano un paesaggio: cielo, sole, terra.
La palette estesa
Verde naturale – crescita, resilienza
Beige sabbia – memoria, equilibrio domestico
Ocra aranciato – calore, artigianalità
Blu polveroso – orizzonte, dialogo interculturale
Una palette emotiva che racconta:
- Africa come matrice simbolica
- Natura come metafora di crescita
- Abitare come responsabilità condivisa
- Memoria come fondamento del futuro
Un’identità che tiene insieme
Il nuovo logo della Fondazione Fameli Tresca non è solo un segno grafico: è una dichiarazione di metodo.
Cura come struttura.
Relazione come architettura.
Radici come base per il futuro.
Come il Duafe mette ordine senza ferire, così la Fondazione costruisce equilibrio senza imporre.
Un segno essenziale, una palette che racconta paesaggi e memorie, un’identità capace di attraversare tempo, culture e contesti.